Renzo Samaritani: la letteratura si fa spiritualità

D: Chi è Renzo Samaritani?

R: E’ un ragazzone di cinquant’anni che, da sempre, ha una grande passione per la scrittura, la buona cucina, il lavoro nel campo delle comunicazioni, l’esplorazione culturale. Da bambino mi capitava di andare con i miei genitori in un cimitero, guardavo mamma e papà con aria stranita perché mi sembrava così chiaro che nelle tombe non ci fosse nessuno, che l’anima era da un’altra parte e non capivo come loro potessero piangere davanti a delle lastre di marmo. Guardavo le tombe e pensavo: “E’ ovvio che da qui l’anima non c’è mai passata, esce dal corpo ed entra direttamente in un altro… è così chiaro!” Era come aver dentro di me le prove scientifiche dell’esistenza della reincarnazione. Lampante, ma allo stesso tempo non ebbi mai il coraggio di parlare di questa cosa con nessuno. Ci pensavo spesso, mi chiedevo chi fossi stato nelle vite precedenti. Da allora non ho mai smesso di pormi domande, e di leggere libri su argomenti spirituali. Continua a leggere “Renzo Samaritani: la letteratura si fa spiritualità”

il 6 novembre Helga Schneider su RadioCiao

il 4 settembre 2019 su Radio Ciao avete potuto ascoltare la prima parte

“il Rogo di Berlino” di Helga Schneider, la seconda parte andrà in onda il 6 novembre alle 8:20. Continua a leggere “il 6 novembre Helga Schneider su RadioCiao”

Oggi “il Rogo di Berlino” di Helga Schneider su Radio Ciao

Lei è Helga Schneider, l’autrice de Il rogo di Berlino e di altre memorie sul dramma tedesco, vissuto in prima persona da bambina, quando fu ricevuta insieme al fratello e altri ragazzini da Hitler, in un’agghiacciante gita-premio al bunker. Tutto questo è raccontato, oltre che nel commovente Il rogo di Berlino, in Io, piccola ospite del Führer, e in diversi libri apprezzati dalla critica e dai lettori, che vi hanno trovato la denuncia più efficace delle mostruosità naziste, perché osservate e giudicate con l’innocenza dei bambini.
Nata nel 1937 in Polonia, Helga Schneider ha vissuto in Germania, in Austria e dal 1963 in Italia, a Bologna. In un’intervista ha raccontato di essere arrivata a Bologna dopo un vagabondare per l’Europa in cerca di un posto dove vivere, perché invitata da un ragazzo conosciuto a Verona. “A Vienna non mi aspettava nessuno, ero in rottura con mio padre e la sua seconda moglie. A Bologna trovai una famiglia numerosa che mi accolse con calore. L’Italia mi piacque subito per le sue abitudini, la sua mentalità, la sua cucina, la sua lingua. Volli subito imparare l’italiano per poterlo scrivere. Nel giro di pochi anni cominciai a collaborare con giornali italiani come Il Resto del Carlino. Sono diventata bolognese, ma sono anche slesiana, tedesca, austriaca, ho parenti in Ucraina e nella ex Boemia. Sono un ibrido senza vere radici”. Continua a leggere “Oggi “il Rogo di Berlino” di Helga Schneider su Radio Ciao”